la saggezza nascosta
Attraverso l’illustrazione di un antico testo, la Theosophia Practica, l’autore presenta le tracce di una dottrina sui centri energetici dell’essere umano, presente nella nostra tradizione occidentale. Si rivela così un ponte di connessione tra la mistica cristiana e quella orientale.

La riscoperta dei testi gnostici ritrovati a Nag Hammadi rappresenta una delle più straordinarie avventure spirituali della nostra epoca. La nostra scuola si dedica con passione allo studio e alla meditazione di questi antichi insegnamenti che ci rivelano un cristianesimo dalla profondità inaspettata e orizzonti sempre più ampi di quanto avessimo finora immaginato. Tuttavia, nel corso di questa ricerca, abbiamo riscoperto altri preziosi scritti di natura gnostica che ci hanno rivelato come, dopo la sua condanna come eresia nel IV secolo, la Gnosi abbia continuato a tessere occultamente il suo disegno attraverso i secoli, manifestandosi in diverse correnti spirituali come l'Alchimia, l'Ermetismo e i Rosacroce.
In questo contesto, uno scritto del XVII secolo merita particolare attenzione: la Theosophia Practica di Johann Georg Gichtel (1638-1710). Quest'opera rappresenta un tesoro nascosto della letteratura mistica cristiana, soprattutto perché è uno dei rarissimi testi occidentali che descrive esplicitamente i centri energetici dell'essere umano, una dottrina ben nota nelle tradizioni orientali come l'induismo, il buddhismo e il taoismo, ma più difficile da rintracciare nel cristianesimo.
 

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