l'arte segreta dell'attenzione
Risvegliare la coscienza
Abitiamo un tempo in cui l’attenzione è frammentata in innumerevoli stimoli: messaggi digitali, immagini da “scrollare”... La memoria serve meno, tutto è alla portata di un click e la capacità di riflessione si atrofizza nella velocità superficiale. Risultano minacciate l’auto-coscienza e la possibilità di evoluzione personale.

Da Gurdjieff a Jung, da Simone Weil ai Vangeli gnostici: 
risvegliare la coscienza nell’epoca della distrazione di massa.
“Stai attento!” Quante volte abbiamo sentito questa frase provando magari un leggero - e anche un po’ fastidioso - senso di allarme? Potremmo infatti averla percepita come raccomandazione prima di un evento, o come avvertimento davanti a un ostacolo, oppure come rimprovero per qualcosa sfuggita di mano. Un monito per non distrarci e per guardare dove mettiamo i piedi, per non farci del male, per fare bene le cose: in fondo un legittimo richiamo utile alla sopravvivenza. Tuttavia, va ricordato che noi non siamo qui solo per sopravvivere, ma per vivere pienamente e realizzare ciò che la vita ci chiede: la coscienza.
Oggi abitiamo un tempo in cui l’attenzione è frammentata da innumerevoli stimoli, informazioni immediate, messaggi digitali che “scrolliamo” senza lasciare spazio alla loro digestione e in questo modo atrofizziamo anche la memoria, poiché tutto è facilmente recuperabile riagguantando il supporto telematico. 
https://www.lateca.info/7defc839-ae93-41d6-a222-64bd94a0c082" alt="Casella di testo: 1) Cosa pensi di questo? Ti riconosci in tale affermazione? " width="115" height="54" />Viviamo in un mondo che ci distrae continuamente e non ci rendiamo conto di cosa perdiamo insieme all’attenzione: la qualità stessa della nostra esistenza interiore

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