Riflessi di immagini indesiderate
L’altro da noi rappresenta uno specchio che riflette parti di noi nascoste, parti che giudichiamo e occultiamo, proiettandole nel mondo esterno. Lo comprendiamo meglio attraverso la conoscenza del Centro Prime Forme, che archivia le memorie inconsce sin dall’inizio della nostra vita.
Vi è mai capitato di sentirvi irritati per il comportamento di qualcuno? Proviamo per un momento a tornare lì. Facciamo una piccola pausa. Può essere uno sguardo, una frase detta male, un’osservazione sarcastica, un modo aggressivo, un gesto che percepiamo invadente o volgare, un sussiego, una moina, una saccenza, un’ostinazione o molto, molto altro.
Sentiamo il fastidio che ci prude, il disagio, il conflitto, la voglia di allontanarci e forse una punta di bruciore antico che per un istante ci catapulta in un pozzo di paura. Dobbiamo difenderci e avviene una separazione: io sono diverso, non sono come lui. Oppure accade l’opposto con chi invece ci affascina per l’educazione, la gentilezza, la simpatia, l’acume, la saggezza e il senso dell’umorismo. Fermiamoci ancora un istante per sentire cosa proviamo in questo caso: forse benessere, pace, vicinanza, soddisfazione e affinità, una specie di amore. Sì, un senso di unità, perché quella persona è proprio come noi, o come vorremmo essere, e ci piacerebbe stare sempre con lei.
In entrambi i casi riceviamo delle impressioni che per analogia entrano in contatto con una serie di immagini archiviate nella nostra interiorità ed è proprio tale collegamento a restituire una risposta automatica alla nostra coscienza. Il processo è rapidissimo e tutto accade senza che ce ne rendiamo conto.