l Logos tra filosofia greca e cristianesimo, rappresentato dall’incontro simbolico tra un filosofo greco e Cristo, con antichi testi dedicati a Logos e Sophia.
LA FILOSOFIA NEL VANGELO DI GIOVANNI
Egregio dr. Bertolini, sdalono sempre stato affascinato dal Vangelo di Giovanni, ma una cosa mi incuriosisce: il Logos non era un concetto della filosofia greca? Come lo ritroviamo all'inizio del Vangelo di Giovanni?
Gentile lettore,
la sua domanda ci porta direttamente all'inizio di uno dei testi più affascinanti e misteriosi del cristianesimo. Il Vangelo di Giovanni non comincia con la nascita di Gesù, con una genealogia o con il suo battesimo. Comincia con parole che sembrano provenire da un altro mondo: «In principio era il Logos, e il Logos era presso Dio, e il Logos era Dio».
Nelle nostre Bibbie Logos viene normalmente tradotto con "Verbo", oppure, nelle versioni più moderne, con "Parola". Ma entrambe le traduzioni rischiano di farci perdere qualcosa di essenziale. Perché Logos, per un uomo di cultura greca del I secolo, significava molto di più. Dobbiamo allora fare un piccolo viaggio indietro nel tempo.
Nella Grecia più antica esistevano due grandi modi di avvicinarsi alla realtà: il mythos e il logos. Il primo utilizzava racconti, dèi, eroi e immagini simboliche per esprimere verità profonde. Intorno al VI secolo a.C., con i primi filosofi, acquistò sempre maggiore importanza il logos: la ricerca di un principio attraverso il quale comprendere razionalmente l'ordine del cosmo.
In Eraclito il Logos è già qualcosa di straordinariamente vicino a ciò che incontreremo secoli dopo in Giovanni: una legge invisibile che attraversa il continuo mutamento delle cose e conferisce al cosmo un ordine. Il mondo non è caos: possiede una struttura intelligibile, un'armonia che la mente umana può riconoscere.
Ma come arriva tutto questo al cristianesimo?
Il passaggio decisivo avviene quando il mondo greco incontra quello ebraico. Uno dei luoghi privilegiati di questo incontro è Alessandria d'Egitto, straordinario crocevia nel quale dialogavano filosofia greca, cultura giudaica, sapienza egizia e correnti misteriche.
È in questo clima che il Logos greco entra in risonanza con un'altra figura affascinante: la Sophia, la Sapienza biblica. Nel libro dei Proverbi la Sapienza è descritta quasi come una realtà vivente, presente accanto a Dio fin dall'inizio della creazione. Nel Libro della Sapienza appare come una forza luminosa che penetra e ordina ogni cosa.
Il parallelismo è sorprendente. Da una parte il Logos, principio intelligibile che ordina il cosmo; dall'altra Sophia, Sapienza divina che partecipa alla creazione.

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?


Ricevi gratuitamente ogni nuovo numero de Lo Sguardo Interiore direttamente nella tua email.

 

ISCRIVITI GRATIS