Pagina 2 di 3
Quando esiste questo attaccamento alla legge e al sapere, scisso dalla funzione eros/sentimento, gli uomini (o le donne), si negano la possibilità di compiere un vero cammino spirituale. Il fine di tale cammino non è il sapere, ma l’apertura del cuore che, in seguito, condurrà alla Conoscenza. Sviluppare: la vera capacità di ascolto, l’empatia, l’uscire dalle proprie idee per guardare dal punto di vista dell’altro, la capacità di accogliere senza emettere giudizi, sono chiavi fondamentali per aprirsi a una vera spiritualità. Il giudizio, anche quando non venga palesato all’esterno, ci mantiene separati in noi stessi: “... quando farete l'interno come l'esterno e l'esterno come l'interno ... quando farete di uomo e donna una cosa sola... allora entrerete nel Regno” (Vangelo di Tommaso, loghion 22).
Il sapere è importante perché aiuta a capire come funzioniamo, le leggi biologiche che ci governano, l’origine della nostra identificazione con la materia, delle nostre problematiche relazionali, la direzione da prendere in contesti in cui serva il discernimento... Quest’ultima capacità è però acquisizione di un lavoro spiritualmente maturo, poiché nasce dalla capacità di scegliere quale funzione o atteggiamento adottare di fronte a un contesto, presupponendo l’esserne capaci. Pertanto, finché si è reattivamente meccanici, il discernimento rimane una potenzialità inattiva; esso è soprattutto una facoltà della visione del cuore.
Il sapere include l’impulso iniziale alla comprensione di quali siano gli ostacoli per l’apertura del cuore, chiavi trasmesse da Gesù e dai suoi allievi più illuminati all’interno dei Vangeli, sia canonici che gnostici. Ma questa conoscenza, se non è accompagnata dalla compassione per noi stessi e per gli altri e dalla capacità di ascoltare il proprio dolore e non fuggire nella direzione del sapere, rimane qualcosa di sterile. I passi più complessi e profondi dei Vangeli possono essere compresi solo con il procedere dell’apertura del cuore, altrimenti rimangono lettera psichica e confronto letterario.