l'anima nei sogni
Gent.ma Dott.ssa Valerio,
leggo sempre con grande interesse le sue risposte in questa rubrica. Mi piacerebbe che potesse scrivere in merito a come si manifesta la nostra anima nei nostri sogni, se ci sono dei simboli ricorrenti, dei personaggi che possiamo associare alla nostra anima e... come possiamo interpretare il suo linguaggio e le indicazioni che ci reca? Grazie per la sua risposta".
Gentile lettore, la ringrazio molto per le sue parole e per l’interesse per la nostra rubrica. La sua domanda entra nel vivo del dialogo con la psiche profonda. L’anima nei sogni degli uomini si manifesta come figura femminile, che può avere molti e diversi aspetti. In genere si tende a idealizzarla, a immaginarla con attributi divini, regali, potenti, ma in realtà si tratta di un principio vitale, di “qualcosa di inquietantemente vivo e spontaneo, di mosso e cangiante”, come Jung scrive. Non è mai presenza neutrale: a volte ha aspetto numinoso, riconoscibile da un suo attributo: lacrime e lunghi capelli recarono in un sogno la potenza terapeutica di Maria Maddalena, una testa dai capelli serpentini l’egida e la saggezza di Pallade Atena, gli occhi portati in mano la visione interiore di santa Lucia, “nimica di ciascun crudele”.  
Altre volte è sirena, e il suo canto trascina in mari sconosciuti, oppure crea distrazioni fatali e naufragi di iniziative. Può essere guida silenziosa che, come gli oracoli, non parla né tace, ma accenna, oppure è strega che, con un sorriso ambiguo, capovolge certezze e sicurezze, trasfigurando la materia e suscitando miraggi. Talvolta è fata, e regala doni preziosi che però vivono solo il tempo della notte e si sciolgono all’alba, perché appartengono al mondo a rovescio e tocca a noi saperli custodire. A volte è “nera ma bella”, come la Sulamita del Cantico dei cantici, selvatica ed elusiva come cerva fuggitiva: il filosofo Lévinas afferma che il femminile si sottrae alla luce per invitarci nel mistero. Può essere anche anima-le: rana o anatra che nasconde principesse, Melusina genietta delle acque, gatta che sconvolge le regole della sovranità, perché è archetipo intimamente legato alla natura e alle sue coordinate.

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