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Gent.ma Dott.ssa Valerio,
le scrivo per descriverle dei sogni che ho fatto tre o quattro volte, piuttosto inquietanti. Il mio sogno si prolunga, ma a un certo punto la caratteristica è che comincio a litigare con figure, di solito immaginarie, sconosciute e la discussione sfocia in aggressione fisica. Comincio ad agitarmi e contemporaneamente aggredisco realmente il personaggio immaginario o, addirittura, mia moglie. Per esempio, mentre sognavo di buttarmi verso un personaggio immaginario per aggredirlo, mi sono lanciato veramente dal letto cadendo per terra. Ancora peggio, una volta mi sono girato verso mia moglie e l'ho afferrata con forza facendola svegliare allarmata. Cosa significano questi sogni e il fatto che si trasportano anche nella realtà? Grazie per la risposta che potrà darmi.
Gentile lettore,
la ringrazio per la sua coraggiosa e delicata domanda, a cui più che una risposta preferisco offrire delle ipotesi di interpretazione, di accoglienza e comprensione degli agiti che interrompono i suoi sogni. A volte accade che la relazione tra coscienza e inconscio non sia ottimale, perché vengono ignorati segnali importanti che giungono dal profondo; in tali casi le presenze nei sogni possono irrompere con una violenza pari alla tenacia delle nostre difese. Più noi chiudiamo la porta a parti di noi difficili da integrare, più queste assumono sembianze di ladri, scassinatori e aggressori. Con la pratica dell’immaginazione attiva, durante il giorno, possiamo interrogare questi visitatori importuni, chiedere cosa portino con sé e cosa ci chiedano, negoziando con loro distanze, vicinanze e misure.
L’Io nel sogno sembra non voler lasciare spazio a qualcosa di pressante, arrivando a una lotta senza quartiere che vorrebbe sgominare l’avversario, il quale però si ripresenta di continuo e sempre con maggiore forza. Forse che questo è lo specchio di un atteggiamento messo in pratica nella vita quotidiana, tendente a eliminare dubbi, nuovi stimoli, impellenti urgenze di cambiamento? Oppure di un conflitto intestino con una parte d’ombra pericolosa e distruttiva, che non si riesce a eliminare, ridurre, eludere, non avendo trovato vie sapienti di trasformazione?
Il problema altrimenti potrebbe riguardare l’Anima, la parte femminile inconscia dell’uomo, che sa essere sia fonte ispiratrice che ammaliante sirena, poiché si ritrova ad afferrare e spaventare sua moglie, che dorme accanto a lei. Forse sarebbe opportuno dormire separati per un certo tempo, fino a quando la situazione non sia chiarita, anche per vedere come reagiranno i sogni a questa variazione (oltre a metter in sicurezza sia lei che la signora). Esistono peraltro motivi di tensione tra voi, soffocati con forza in nome del vostro legame e del vostro amore? Non bisogna spaventarsi se esistono: vi sono momenti che richiedono un approfondimento della vita di coppia, una presa di coscienza più ampia, una crisi salutare per avvicinarsi maggiormente, perché, come scrive Marie Louise von Franz, in questioni d’amore siamo “come pionieri in terra di nessuno”, e dobbiamo continuamente riorientarci e rivedere la rotta.