La bellezza, lei sì "eterna", è ciò che i romani salvarono fuori e dentro se stessi, permettendole di riemergere molti secoli dopo. Torna, fugacemente, il pensiero a Catilina e a come si sarebbe sviluppata la storia dell'Occidente tutto, se avesse vinto lui anziché gli oligarchi. Chissà se Catilina sarebbe stato all'altezza del suo progetto democratico, o se anche lui non sarebbe caduto nella trappola dell'autoritarismo? Non si tratta qui di coltivare fantasticherie o di nutrire speculazioni mentali. Piuttosto, sul solco del nostro adagio, il tentativo è quello di trarre qualche insegnamento dai corsi e ricorsi storici.
Avere la prontezza di riconoscere ciò che assomiglia alla fine di un impero (nel senso del crollo di un'idea di mondo e di società, per dirla alla Kundera), indagare i processi più o meno lunghi che hanno determinato un cambiamento epocale e riscontrane le assonanze nelle vicende odierne; abbandonare le vie ufficiali della narrazione e centrarsi sull'esperienza concreta con l'atteggiamento di un esploratore; cercare di coltivare un pensiero critico e autonomo, prendere coscienza di essere parte di un popolo e non di un'oligarchia, potrebbero essere i primi passi da muovere per ritrovare un protagonismo nella e per la Storia.
Così come gli uomini e le donne che si sono organizzati dentro i borghi dell'Alto Medio Evo hanno avuto la consapevolezza e la coscienza di dovere prendere atto della realtà e di dovere trovare nuove soluzioni per la propria esistenza, allo stesso modo oggi per affrontare i cambiamenti e le sfide esistenziali della nostra epoca, senza esserne totalmente travolti e senza precipitare nella disperazione, probabilmente serve lasciare andare l'attaccamento a ciò che era e che probabilmente non sarà più; serve cioè trovare delle soluzioni creative individuali e collettive.
Il percorso non è semplice e sicuramente non sarà indolore. Ma se custodiamo dentro ciascuno di noi "l'eterna bellezza" della cultura e della civiltà di cui siamo noi tutti eredi, possiamo coltivare la speranza di veder fiorire un nuovo Rinascimento. Allora, potremo guardare a questo tempo come a un tempo di gestazione, durante il quale lasciare morire il vecchio che è giunto alla sua fine e farci ventre di una nuova umanità.
LA STORIA, MAESTRA DI VITA?
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- Scritto da GIOVANNA DI GIROLAMO
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