Quando si svegliò, il sole era già sorto e lui si sentì rinato. Si recò lungo l’argine, raccolse della legna e cominciò a costruire una zattera, fu un lavoro lungo e faticoso, e quando finalmente depose l’imbarcazione in acqua vide che essa scivolava come una libellula sulla superficie argentea. L’uomo ammirò per un istante il lento fluire del fiume verso il mare, e ne fu colmo. Ma non era più tempo di seguire la corrente, bisognava risalire verso la Fonte.
Lungo le rive di un fiume viveva un uomo solitario, che abitava una casa mutevole. Nel giorno in cui la sua esistenza gli parve compiuta, seppe di non conoscere quel che pensava di sapere. E allorché la Saggezza bussò alla sua porta, e l’Amor di Verità vi prese dimora, s’avvide come in lui giacesse una conoscenza che non sapeva di possedere. Allora si scosse e ne fu turbato. Ma allorché l’Anima del mondo pose su di lui il suo sguardo velato, egli fu nelle parole che udiva e proferiva. Allora il bosco divenne il mondo e il fiume la vita stessa; mentre quest’uomo – caro lettore – se vorrai, potrai essere tu.
SAPERE ED ESSERE: IL NOME DI OGNI COSA
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- Scritto da LINDA PARRINELLO
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