accompagnamento spirituale
Nelle congregazioni religiose, il colloquio personale forma parte abituale della vita comunitaria. Chi esercita la responsabilità dell’autorità – a livello generale o locale -, si incontra con ogni membro per interessarsi della sua situazione personale: la salute, le necessità, la missione realizzata o le sfide che sta affrontando. In alcune tradizioni, come in quella gesuita, esiste il cosiddetto rendiconto di coscienza: un incontro personale e confidenziale nel quale il religioso parla di sé stesso con il suo superiore, in un clima di ascolto e rispetto, cercando uniti la volontà di Dio. Chi ha sperimentato questa responsabilità parla spesso di questi incontri come di momenti di speciale delicatezza e privilegio.
Affinché il dialogo spirituale sia fecondo, sono richieste delle attitudini particolari: sincerità e trasparenza, umiltà e fiducia. La forza dell’ego può ostacolare seriamente il processo. Riconoscere le proprie luci e ombre, crescere nell’auto-conoscenza e affrontare con coraggio i cambiamenti che si intravedono, non è semplice. La pigrizia alla quale allude può essere una forma di procrastinazione: rimandare sempre a domani ciò che si potrebbe fare oggi. E così la conversione si pospone indefinitivamente. 
Il vangelo di Marco ci offre una scena particolarmente eloquente: la guarigione della donna che soffriva flussi di sangue. Lei cerca il contatto, pur sapendo che la sua condizione la rende socialmente esclusa. Tocca il mantello di Gesù e si ritrova guarita, ma il processo di cura non culmina finché non fa un passo più decisivo: si espone, si presenta, dice tutta la verità. Solo allora recupera pienamente la vita, la pace e l’integrazione sociale. Sottoporsi allo sguardo dell’altro – quando questo è giusto e rispettoso - può essere un cammino difficile, ma è profondamente liberatorio.
In sintesi, questo potrebbe essere il criterio: se l’accompagnamento si vive come una minaccia alla libertà, conviene rivedere cosa intendiamo per libertà. Quando nasce dalla paura, tende a impoverirsi, quando si apre alla verità, tende all’espansione del cuore.