E invece dovremmo promuovere valori come l’amore per se stessi, la fiducia in se stessi, il rispetto di sé, la sincerità verso se stessi, la fedeltà a se stessi. Soprattutto quei “se stessi” fragili, inadeguati, addolorati e lamentosi, difesi finora solo dalle maschere dell’uomo che non deve chiedere mai, della prima della classe, del seduttore, dell’amazzone, del clown …
Ammettere di contraddire un principio che per te è importante, è già un buon passo per ricordare e rivitalizzare quel principio. Vuol dire ridargli potere, riaffermarne il valore, magari vedere se per te è ancora davvero importante. Tradirlo o vederlo tradito crea sofferenza, talvolta indignazione, senso di sconfitta e di impotenza. Davanti alle atrocità che si consumano quotidianamente intorno a noi, sono emozioni legittime e degne di un essere umano che aspira al bene.
L’affermazione di un valore contiene luci e ombre, che emergono quando si esprime rispettivamente attraverso la comprensione oppure il fondamentalismo. Prende pieghe diverse secondo la capacità e la volontà di rendersi elastici o rigidi, aperti o chiusi. Il fondamentalista lascia spazio a un giudizio implacabile, che ingabbia nel dover essere. Il relativista si apre al poter essere e al poter continuamente diventare, e ciò può accadere se incontra i suoi limiti accogliendoli in un luogo di quiete. I valori di una volta li reclama il vecchio in noi, quando il giovane in noi si ribella rifiutandoli. Tra i due può maturare un adulto che ha in tasca un grammo d’oro e che è connesso con il valore fondamentale che è lui stesso, la parte più vera di sé. Per questo sa di valere comunque e di poter avvalorare continuamente, anche sbagliando, ciò che ritiene più prezioso.
Ogni valore è una promessa che non sempre è possibile mantenere, ma che - proprio grazie a questo - si può riformulare continuamente.
E così, quando senti quella voce che ti dice: «Hai detto una bugia? Allora non meriti di credere nella sincerità, non sei degno di amarla. E nemmeno di essere amato, perché sei cattivo…».
Ecco, allora puoi iniziare a riconoscerla e a non prendere per oro colato ciò che dice.
Puoi accettare, con il tuo grammo d’oro in tasca, di essere qualche volta anche bugiardo e sentire di rimanere ancora e sempre valido, amato e degno. Quando non riesci a mantenere la promessa che ti eri fatto, hai la grande occasione di fartela di nuovo.
COME PERCEPIRE IL PROPRIO VALORE
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