Con la stessa inconsapevolezza di colui che uccide il suo vicino a causa della propria immaginazione, anche noi potremmo essere vittime, alle volte, di travisamenti circa le intenzioni degli altri. In questo senso, passando da “macro a micro” - senza eccedere agli estremismi delle violenze di massa -, anche a noi può capitare di cadere in fantasie che ci mettono nella condizione di sentirci in pericolo. E così, dietro lo stendardo di qualche bandiera, potremmo finire nell’illusione che dichiarare guerra contro “un certo qualcosa” ci metterebbe in salvo. Potrebbe succedere di finire addirittura col dichiarare guerra a qualche parte di noi che non accettiamo. 
Tralasciando situazioni in cui possiamo cadere vittime di malintenzionati, ci è mai capitato di cadere vittime, invece, della nostra fervida immaginazione pensando che qualcuno ci abbia fatto un torto… e poi realizzare di avere solo travisato? Questa è una situazione abbastanza frequente, e se qualcosa del genere è successo, è possibile che - pensando di aver subìto un danno - il nostro vissuto sia stato di tradimento, paura, o rabbia e anche di vendetta. In tali situazioni una semplice verifica delle circostanze potrebbe far constatare come la fantasia partecipi attivamente alla costruzione di scenari sconfortanti. Di solito, questo accade in conseguenza di esperienze simili vissute nel passato, e che ci hanno feriti
Anche se di primo acchito può sembrare strano, le vicende storiche dei popoli possono aiutarci a capire molte cose di noi. Infatti, se intere nazioni sono cadute in convinzioni sbagliate, anche nel nostro piccolo potrà essere successo qualcosa del genere. Meditando sull’affermazione di Jung, e sul potere che hanno le idee nel determinare il nostro agire, è possibile ipotizzare che queste si creino nel tempo. Ma come avviene il processo di formazione delle nostre convinzioni? Gli studiosi affermano che una serie di fattori concorrono a determinare cosa pensiamo, e questo partecipa anche a definire cosa siamo: fattori biologici, ereditari, famigliari, sociali e culturali. Inoltre, durante la crescita, diversi tipi di frustrazioni, ferite o traumi ci metteranno nelle condizioni di sviluppare le nostre modalità privilegiate nel difenderci dalle difficoltà. Notano gli studiosi della natura umana, che spesso tutti noi prendiamo decisioni in funzione delle idee, ma anche delle difficoltà vissute nel passato. Ci siamo mai domandati come siano nate le nostre idee e se siano proprio nostre? E se fossero solo il frutto dell'educazione o addirittura delle nostre ferite? 

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