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In ogni civiltà passata ha cercato risposte osservando il cielo, il sole, le stelle. Ha visto nella natura e nella vita un modello di ciclicità. Con molti nomi diversi ha chiamato il divino. Con nessun nome l’innominabile infinito. Ha provato a trascendere i limiti dei propri schemi mentali, della propria percezione soggettiva della realtà, per aprirsi all’Oltre utilizzando simboli come il sole, la luna, l’arcobaleno, il vento.
Ha colto la corrispondenza tra il tutto e sé stesso in piani collegati e conseguenti tra loro, secondo cui il macrocosmo si riproduce in livelli inferiori fino al nostro microcosmo di cui è specchio e insieme contenitore. A sua immagine e somiglianza. Come in alto, così in basso.
La filosofia ha indagato per millenni i grandi temi dell'esistenza: la natura della realtà, l'essere umano e i suoi comportamenti. Dall’amore per la conoscenza, negli ultimi due secoli si è sviluppato distintamente lo studio sull’uomo, sulla società e sulla psiche, rispettivamente con l’antropologia, la sociologia e la psicologia. Tutte queste discipline forniscono strumenti validi per apprendere e sondare le aspirazioni segrete dell’anima che stanno alla base delle vicende umane. Forse però, sono insufficienti per una comprensione profonda e accessibile solo attraverso l’esperienza individuale, dopo che si avverte la chiamata a intraprendere un sincero cammino di pratica personale.
Pure le religioni hanno avuto il compito di tramandare e regolare, attraverso miti, dogmi e riti, il rapporto con l’ultraterreno e il sacro, ma anche di sancire un’appartenenza culturale e un codice etico. In questo caso è indubbio il valore educativo originario, ma non garantisce un reale processo di crescita interiore. Lo dimostrano le intolleranze verso chi la pensa diversamente e le guerre che ancora insanguinano il pianeta nel nome di un dio.
Al di fuori delle istituzioni religiose ufficiali, da sempre una spiritualità più intima e sperimentale è stata coltivata in ambienti riservati, dove favorire questa tensione dell’uomo alla trascendenza, al fine di fondersi e fluire con qualcosa di più grande. Ambienti elitari e spesso considerati pericolosi: pensiamo agli alchimisti, o alle scuole iniziatiche nate da costole confessionali e quasi sempre in odore di eresia.
Molte tradizioni antiche vedono l'uomo come un'unità composta da tre elementi: il corpo, che agisce e interagisce con il mondo fisico; l'anima, che si esprime attraverso pensieri, emozioni e comportamenti; lo spirito, che ci collega all'invisibile attraverso simboli e intuizioni. Queste parti insieme creano un equilibrio e dovrebbero cooperare, poiché ognuna condiziona l’altra: il corpo ha la propria meccanicità, un’intelligenza sensibile e nelle nostre attività fisiche non possiamo prescindere da influenze ed effetti psicologici e spirituali. La psiche è carnale, oscura e luminosa, ed è condizionata dallo stato del corpo e del livello di coscienza. Lo spirito si manifesta con sensazioni fisiche, risonanza emotiva e nuove comprensioni.