A tal proposito, secondo alcune dottrine gnostiche, le persone venivano suddivise in tre tipologie: Ilici, Psichici e Pneumatici, differenziando in questo modo le rispettive inclinazioni che privilegiavano la materia, l’anima o lo spirito nel proprio stile di vita, nelle attitudini e nella visione del mondo. 
Facciamo un esempio più attuale e concreto: Paolo, Carmen e Mariano hanno commesso un errore e devono rimediare. Vediamo come ognuno affronta la questione: Paolo si vergogna, si arrabbia, cerca altri colpevoli, paga qualcuno affinché gli risolva il problema e va a farsi una bevuta con gli amici. 
Carmen invece, che è più introspettiva e coltiva studi elevati, ci resta molto male, ma si controlla invocando equilibrio e obiettività, poi però adduce mille giustificazioni per assolversi e sentirsi migliore. 
Pure Mariano rimane avvilito, ma respira e si ricorda di valere a prescindere da quello che fa o che dice, perché si sente figlio di una perfezione diversa che assomiglia all’amore e da tale prospettiva non si giudica, ammette l’errore e, più probabilmente degli altri, non lo ripeterà.
Ognuno ha una propria vocazione, una tendenza che va rispettata, ma ci piace pensare che ogni individuo contenga in sé ognuna di queste dimensioni che andrebbero conosciute e armonizzate, poiché ognuno di noi è fatto di terra passionale, acqua emotiva e aria celeste.
La materia vibra a frequenze diverse: dallo stato solido, a quello liquido, a quello gassoso. E così proviamo arditamente a immaginare suddivisi in tali livelli di densità altrettanti stati della coscienza dove, tra solido e gassoso, il liquido sia intermediario e possibile agente di trasformazione. 
Esempio che può rendere l’idea: un giudizio ricevuto, sentito come rifiuto, è la pietra pesante e dolorosa che ci fa odiare chi l’ha espresso. All’opposto, il contatto con un amore etereo e incondizionato sarebbe ossigeno puro per sdrammatizzare, ma non riusciamo a sentirlo, perché siamo troppo identificati nella pietra. Facendoci liquidi possiamo osservare quel dolore e trasportarlo come l’acqua che scorre, purifica e disseta. Possiamo lasciarci andare e fluire con esso fino a evaporare in uno sguardo che ci ama. Entrando in questa relazione, l’odio che provavamo si dissolve nell’aria e la nostra risposta non sarà distruttiva, ma proficua.
Ecco un altro aspetto importante legato alla spiritualità: la funzione di trasformare la propria visione di sé stessi, degli altri e del mondo. La spiritualità è una relazione capace di cambiare la qualità di altre relazioni.

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?


Ricevi gratuitamente ogni nuovo numero de Lo Sguardo Interiore direttamente nella tua email.

 

ISCRIVITI GRATIS