«Anima mia, amore mio,
desidero avere con Te la più grande intimità,
desidero conoscere ogni tuo moto, ogni tuo anelito, ogni tua difficoltà.
Se non io, chi? Chi ti sarà testimone per portarti in vita?
 
Anima mia, che dalla notte dei tempi mi accompagni,
Potrò giungere a conoscerti così bene, come tu conosci me?
Lascia che in ogni fibra del mio corpo risuoni il verbo della fonte.
Permettimi di tenerti stretta al cuore, così che non debba più separarmi da te.
 
Tu che sei la mia vita, la mia gioia e la mia dolce pena.
Insieme compiamo questo viaggio verso le vette dell’infinito,
ma poi torniamo qui, dove c’è bisogno di stare.
Fidati di me, ogni tua parte mi sta a cuore, nella gioia e nel dolore.
Guidami e lasciati guidare.
 
Ogni notte mi mostri le tue meraviglie,
danzando lieve nelle tue stanze, vi reco una luce e una spada.
Ti proteggo e mi lascio proteggere.
Alleluia, perché tutto è nel cuore di Dio.
 
Danzano le fiamme della tua esperienza,
risuonano le voci dei tuoi incontri,
giungono i profumi per poi allontanarsi.
Adoro stare con te, che mi sei maestra
e che mi guidi lungo le mappe del cuore.
Chi sussurra al tuo orecchio parole di luce?
 
Io, tu, Lui, come una trinità che giocando crea mondi.
Non è questa la virtù dell’uomo?
Lascia cadere i tuoi veli sotto il mio sguardo d’amore, 
non c’è nulla che abbia necessità di nascondersi.
Si nasconde ciò che ha paura. Tu non avere paura di me.
Ogni cosa è degna, ogni cosa è Sua.
 
Mi hai attratto sotto un arco di rose, e lì mi hai baciato.
Uno è il vaso, per divenire una cosa sola.
Lasciati amare, schiudi la tua porta come un fiore si apre al sole.
Tu sei il luogo beato dove la vita è manifesta.
Cosa è bello e cosa è brutto?
Sotto uno sguardo d’amore anche il deforme fiorisce a se stesso,
trovando il suo luogo nella danza del mondo.
Scelgo di non proiettare i nemici fuori di me, scelgo i miei luoghi abbandonati.
E se i nemici dovessero arrivare, non ho paura avendo Te, mio Dio, nel mio cuore.
 
Anima mia, amore mio,
ti ho tenuta avvinta ai lacci del mio dolore, per troppo tempo.
Ti ho tenuta nel buio, dove nulla cresce.
Voglio liberarti dei vincoli che ti impediscono di volare, leggera, verso la fonte della Vita.
Affinché tu possa tornare a me con una lieta novella.
Come una pioggia d’oro, come un effluvio d’amore, come un profumo da Dio.
 
Non avere paura, la tua fragilità è la stessa bellezza.
La tua paura è la vera passione.
La tua insicurezza è la forza celata al mondo. Non sei abituata.
La seta preziosa è delicata, come i petali di una rosa.
Non sgualcire il tuo cuore di fronte all’estraneità del mondo.
Il cristallo meravigliosamente diffonde i colori di sua madre, la luce.
Come può la bellezza non essere fragile e insicura di fronte alla brutalità?
Come può la bellezza non soffrire di fronte a uno schiaffo? Sottoposta a cecità e indifferenza?
Nessun’eco del mondo ha il nome di Dio.
 
Lascia che ti dica quello che ho nel cuore, perché il mio bene più amato sei tu.
Lascia che canti il mio inno di gloria alla fonte di ogni vita.
Lascia che depuri tutte le mie parole del superfluo.
Lascia che t’incontri anima mia, perché è dal nostro abbraccio che nasce il viaggio più bello.
In esso è il senso della vita e dell’amore: nasce il gioiello, nasce l’incanto, nasce la grazia.
 
Aiutami ad aiutare. Aiutami a calmare.
Desidero vedere, desidero guarire.
Aiutami ad amare e ad abbracciare. Aiutami a rispondere e a tacere.
 
Il timore nasce quando ho paura di perdere qualcosa. Ma non potrò mai perderti.
Lasciamo che gli uccelli cantino, che il sole sorga, che le rose fioriscano.
Verso un cielo di turchese, dove il fuoco rosso brilla, in attesa del mio ritorno

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