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Certo, paura di perdersi nell’indeterminatezza, paura di perdere il controllo, paura dell’ignoto o di vedere l’insopportabile. Paura della vita stessa che crea e distrugge: qualcosa di tremendo perché la mente ordinaria non può vedere nello stesso tempo vita e morte che si compenetrano. Siamo piuttosto programmati per distinguerli con lo scopo di rincorrere il piacere e fuggire il dolore. Questo è giusto, ma anche sbagliato, come direbbe l’Abraxas gnostico che è dio e diavolo insieme, che è ogni cosa e il suo contrario, ma anche nessuna cosa. Che è probabilità improbabile, principio creativo. È molto difficile contemplare il sì e il no nello stesso momento, ma questa difficoltà nasconde la facilità di riuscirci, perché è la porta verso una comprensione ulteriore.
Ora continuiamo estrapolando brevi stralci dello stesso sermone:
“Egli è la pienezza che si fa uno col Vuoto
È le nozze sante.
È l’amore e l’assassino dell’amore.
È il santo e il suo traditore.
È la più chiara luce del giorno e la notte più cupa della follia”.
La Camera Nuziale per lo gnostico è il livello eccelso dell’esperienza iniziatica, in cui il due ritorna uno, perché ogni cosa è unita al suo contrario e fa parte del Tutto. È l’accesso a una conoscenza di origine divina, il risveglio della scintilla nascosta in noi, l’illuminazione della Gnosi.