Pagina 6 di 6
È opinione comune pensare che nello stato di veglia noi agiamo spinti dalla razionalità, ma se cerchiamo di osservarci meglio possiamo vedere come spesso le nostre scelte e opinioni siano influenzate dalle nostre paure. E le nostre paure di solito vengono da lontano, dal passato, da esperienze che abbiamo dimenticato, ma che ci hanno lasciato comunque un segno indelebile. Seguendo l’insegnamento dei tre maestri sopra citati, è possibile fare un lavoro profondo nella nostra interiorità, per liberarci di questo passato. Cosa sognamo e cosa immaginiamo mentre la mente va lontano con la fantasia? Forse potremmo ricevere dei messaggi dall’Inconscio, per stare meglio e per risolvere situazioni difficili.
Non sempre è facile relazionarsi con la dimensione inconscia che ci abita: è come se avessimo un gemello separato alla nascita e fino a quando non ne conosciamo l’esistenza potremmo ignorarlo. Ma, venuti a sapere che esiste, cominceremmo a sentire verso questo sconosciuto un forte legame, e la curiosità di sapere cosa ci è successo e perché siamo stati allontanati gli uni dagli altri, diventerebbe sempre più impellente.
A questo punto potrebbe sorgere un conflitto nel nostro animo. La curiosità comincerebbe, piano piano, a scontrarsi con la paura di venire a conoscenza di qualcosa di doloroso. Finiremmo, di riflesso, col rimanere per un certo tempo nel limbo dell’indecisione. Timorosi ci avvicineremmo verso quella verità che ci riguarda, sapendo che se vogliamo scoprire la nostra storia, dovremo avere coraggio. A un certo punto, comprenderemo di non poter più tornare indietro, ma vedremo anche qual è la difficoltà e avremo la forza necessaria per proseguire. Chi è riuscito nell’impresa di percorrere questa strada, racconta di aver vissuto una grande paura, ma anche di aver vissuto esperienze straordinarie. Possiamo pensare all’Inconscio come a questo fratello che ci porta una storia sconosciuta e spesso anche dolorosa, ma una cosa è certa: una volta incontrato ci ritroveremmo con un grande tesoro.
Chi ha fatto la conoscenza di questo Fratello Inconscio, testimonia come da quel momento in poi il mondo, come per magia, sia cambiato. Si racconta come a un certo punto si siano verificate serie di reazioni a catena ed eventi straordinari… diremmo anche miracolosi… mettendo a posto inspiegabilmente situazioni avverse e trasformando la persona in meglio.
Alla luce di questo, possiamo pensare che ognuno di noi abbia il suo personale Fratello Inconscio e che rappresenti un’entità interna amica che vuole solo aiutarci nel nostro cammino.