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Proprio la Morte, che è assenza di dolore, sente la rabbia assalirla e la conseguente disperazione, quando una vecchia morente in ospedale, riconoscendola, le rivela che il fatto che non si senta più sola è solo un'illusione della mente: che siamo tutti soli al mondo e che sarà fortunata se potrà portare con sé il ricordo di qualche momento significativo.
Joe sperimenta l'Amore e ne attraversa le fasi: amore come gioco di scoperta dell'altro, amore come proiezione di parti di sé, amore come possesso dell'oggetto amato e infine, grazie a Bill, comprende che l'Amore è rinuncia di sé per un bene più grande.
Joe: «Sono innamorato di tua figlia, e la porto via con me stanotte».
Bill: «Tu, cosa?».
Joe: «Mi hai sentito bene, Bill».
Bill: «Tu non porti Susan da nessuna parte, e comunque che cosa vuol dire? C'era un patto!».
Joe: «Eh, mi dispiace...».
Bill: «Susan è mia figlia, ha una vita meravigliosa davanti... Tu vuoi privarla di questo e vieni a dirmi che ti dispiace?! Be’, mi rincresce, scuse non accettate».
Joe: «Non mi interessa Bill, io la amo».
Bill: «Facile per te! Prendi quello che vuoi perché ti fa piacere... non è amore».
Joe: «E che cos’è?».
Bill: «Una inconsulta infatuazione che per il momento hai voglia di concederti... manca tutto ciò che più conta».
Joe: «Sarebbe cosa?».
Bill: «Fiducia, responsabilità, assumerti il peso delle scelte e dei sentimenti, passare il resto della vita tenendo fede a questi e soprattutto... non ferire l'oggetto del tuo amore».
Joe: «Così, è questo l'amore secondo William Parrish?».
Bill: «Moltiplicalo all'infinito, portalo negli abissi dell'eternità e vedrai appena uno spiraglio di quello di cui parlo».
Joe: «Erano parole mie...».
Bill: «Sono mie ora».
Scoprendo tutte queste emozioni e comprensioni, Joe decide che è arrivato il momento di lasciare andare questo mondo e di portare a termine la sua missione con Bill. Nel processo di scoperta dell'Amore, anche la Morte si arrende e si lascia sconfiggere. Perché più forte della Morte è l'Amore. Ma proprio nel momento in cui la Morte deve morire alla vita, delle lacrime sgorgano dai suoi occhi spontaneamente:
Bill: «È duro staccarsene...».
Joe: «Sì, Bill, lo è...».
Bill: «Questa è la vita, che posso dirti... Dovrei avere paura?».
Joe: «Non un uomo come te.»