Nel qui e ora dell’atto creativo c’è un’intima connessione con la parte vera e originale di sé, che è capace di un nuovo parto che costantemente si rinnova, in contatto con quel grembo dal quale emerge ogni forma di vita.
Il racconto qui esposto è il risultato di una commistione fra personaggi storici, fatti realmente accaduti e passaggi narrativi frutto dell’immaginazione dell’autore. Un testo ricolmo di Gnosi.
Chi crediamo di essere, come siamo, a cosa siamo destinati. Prova a suggerircelo un nostro compagno di strada d’eccezione. Qualcuno che pensiamo di conoscere e che può aiutarci a cogliere i tratti della nostra reale – e regale – natura.
I nostri piccoli o grandi abusatori quotidiani sono solo dei nemici per noi? O possiamo cogliere nella loro presenza, più o meno costante, un messaggio più alto? Proviamo a osservare con occhi diversi le dinamiche relazionali che ci pesano nel cuore.