La legge del Padre, condivisa da alcune religioni monoteiste, mette l’essere umano sotto il giogo del premio o del castigo, della colpa e della punizione. Quali sono gli effetti psichici e spirituali di questa condizione? Possiamo trasformare questa legge nel nostro cuore?
Un’introduzione immaginifica a un testo complesso. L’autrice si avvale di un personaggio intuitivo per lasciarci una serie di impressioni che possano farsi strada in noi, e magari produrre il desiderio di meditare su questo prezioso testo della gnosi cristiana.
In questo paradosso si cela un segreto. Potremmo anche invertire gli opposti e pensare alla fragilità della forza. Due aspetti inseparabili, come i due lati di una moneta. Dove riponiamo la nostra forza? Conosciamo le nostre fragilità? Lasciamoci accompagnare da un professore dell’anima…
Siamo veramente “uno”? Oppure vi è una molteplicità di “io” che si alternano alla guida della nostra vita? In che senso possiamo parlare di ipocrisia e cosa ci tiene legati alla sofferenza e alle dipendenze? L’autore opera una serie di riflessioni che ci invitano ad una maggiore consapevolezza di noi.