“Chiara, non ti scaldare troppo. Lo avevi appena detto riferendoti al tuo lavoro sul personaggio, alla tua ricerca personale: è la differenza tra essere o apparire. Siamo tutti attori sul palcoscenico della vita e indossiamo maschere che spesso nemmeno sappiamo di avere. A volte le si usa a fin di bene, a volte per proprio tornaconto, ma il più delle volte senza sapere cosa ci stia sotto e perché. Siamo tutti ipocriti prima o poi, bene o male, e i modi possono essere molto differenti, come tu hai osservato intorno a te. Pensa che c’è anche persino chi, con la scusa di non essere ipocrita, usa ipocritamente la sincerità per ferire il prossimo. A volte si crede di agire in questi modi deliberatamente, di sapere quello che si fa, ma in realtà non lo si sa affatto». «Maestro, allora è proprio importante quello che sta sotto! Ipo, sotto. Per caso o per una bizzarra intuizione. ho anche trovato un’altra parolina greca: chrysos, che significa oro. Sotto c’è l’oro! Magari questo è uno strafalcione etimologico, ma ora mi serve. Infatti, qui vedo un’analogia con i mantelli di Dante. Lui vedeva l’oro esternamente, io invece vorrei spingermi oltre e immaginare che l’oro stia sotto. Non perché sotto sia tutto dannatamente luccicante, ma perché lì c’è la possibilità di trovare l’oro proprio partendo da qualcosa di scuro e nascosto, il piombo. E io credo, grazie a quanto sperimento nelle prove di teatro con lei, che lì quel piombo può diventare oro. Un tesoro prezioso da scoprire e comprendere, da non dover più dissimulare e da poter trasformare per interpretare meglio possibile il ruolo che ci viene affidato, anche nella vita».
«Mi fa piacere che la pensi così, vedo che hai compreso il mio lavoro. Ora senti un po’, Chiara, cosa disse un altro maestro tanti secoli fa: «Guai a voi scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto mentre all’interno sono pieni di rapina e d’intemperanza». (Matteo 23, 25). «Sì, lo so, come il prof. di religione che se la prende a morte con l’ipocrisia, come se tutti lo stessero tradendo. Non mi piace come lancia le sue accuse, neanche fosse lui stesso sempre un esempio adamantino. E poi quel Gesù che dice “guai a voi”, una minaccia, un anatema...».
L’IPOCRISIA DENTRO E FUORI DI NOI
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- Scritto da LUCIANA MOGGIO
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