«Eh, comprendo il tuo fastidio, ma proviamo a vederla in un modo diverso. Sai che a noi piace vedere se sotto ci sia qualcosa da spiegare. Quel “guai a voi” potremmo intenderlo così: sono davvero guai quando siete nell’ipocrisia, quando pensate di sentirvi impeccabili solo perché rispettate certe formalità e poi nel vostro cuore non corrisponde un’intenzione adeguata. Sono guai per voi e per gli altri, sono problemi. Mi pare più un’esortazione, un’indicazione, un farli accorgere e infatti senti cosa aggiunge subito dopo: «Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi netto» (Matteo 23, 25). A me sembra che vada proprio in questa direzione, questo è il suo insegnamento: se fai pulizia e ordine dentro di te, e per farla devi imparare a conoscere cosa vi abita, anche il tuo muoverti nel mondo sarà più chiaro e meno confuso, più sincero e pulito. In fondo più responsabile».
«Non ci sarei arrivata da sola, è davvero illuminante e mi dice che qui sta davvero l’oro della trasformazione! Quindi, la mia idea non era proprio così fuori di testa. La paura ci rende irresponsabili e fraudolenti, ma se noi la incontriamo, se puliamo l’interno del bicchiere, anche l’esterno diventerà trasparente. Ma allora mia madre, mia zia, mio fratello, mio padre, di cosa avevano paura?». «Mah, forse tutti della stessa cosa: tua madre di non essere brava come la vicina; tua zia della violenza; tuo fratello dell’imperfezione; tuo padre del giudizio. In fondo, tutti della propria debolezza. Il guaio è che non se ne accorgono e, anzi, se glielo dici negano o si arrampicano sui muri. Un bel guaio, vedi?».
L’IPOCRISIA DENTRO E FUORI DI NOI
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- Scritto da LUCIANA MOGGIO
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