L’attaccamento al proprio patrimonio di opinioni, bisogni, gusti e paure, ostacola la possibilità di attingere a nuove risorse spirituali. Quali sono gli obiettivi su cui investiamo sforzi e sacrifici?
Attraverso l’illustrazione di un antico testo, la Theosophia Practica, l’autore presenta le tracce di una dottrina sui centri energetici dell’essere umano, presente nella nostra tradizione occidentale. Si rivela così un ponte di connessione tra la mistica cristiana e quella orientale.
Raffinare la sensibilità ai diversi significati delle parole si rivela utile per il lavoro interiore. Ci aiuta a divenire sempre più competenti nel comprendere le sfumature dei nostri stati d’animo, dandogli il loro vero nome.
La potremmo definire divina, di potenziale creativo, raffinata e potente. Una fiamma che tende all’Unità e i cui misteri sono custoditi nella sapienza millenaria delle tradizioni esoteriche. Il suo utilizzo consapevole apre alla trasformazione e all’integrazione profonda dell’essere.